Come scelgo la musica per i miei video

Qualche mese fa stavo seguendo una diretta su Instagram del filmmaker inglese Philip Bloom durante la quale ci si scambiava pareri su vari aspetti della produzione video.
Ad un certo punto gli chiesi in che modo scegliesse le musiche per i suoi lavori e lui mi rispose che si trattava di un “Painful process”, aggiungendo che la scelta del giusto brano musicale gli portava via diverso tempo.

Il mini documentario di Philip Bloom ‘Ponte Tower’

Effettivamente la selezione musicale è uno degli aspetti più critici della post-produzione video, in quanto un ottimo montaggio rischia di essere penalizzato da una scelta musicale errata per ritmo, atmosfera e feeling.
Non è dunque un processo facile da gestire, tuttavia affinché non sia troppo “Painful”, mi affido a delle fonti e ad un metodo di lavoro che mi permettono di arrivare alla scelta giusta in tempi ragionevoli.

Le fonti

Negli ultimi anni il mercato delle licenze musicali è notevolmente cresciuto e i siti che ne permettono l’acquisto sono davvero tanti, ma io mi limiterò ad analizzare quelli che ho testato personalmente.

Musicbed // Con ogni probabilità il sito più celebre e forse anche il più costoso tra quelli che andremo ad analizzare. Tuttavia i costi sono giustificati dall’alta qualità dei brani musicali acquistabili e dalla varietà dei generi musicali proposti, del resto se così non fosse non annovererebbe tra i suoi clienti marchi come ABC, Netflix o Nike.
I prezzi variano in rapporto a diversi parametri: dall’uso (progetto personale, streaming web, cinema) al soggetto richiedente (freelance, agenzia pubblicitaria, casa di produzione) fino ad arrivare alla potenziale audience.
Personalmente ho utilizzato Musicbed abbastanza spesso e qui sotto vi è uno dei miei utilizzi più recenti.

Per questo mini doc ho acquistato un brano di Tony Anderson, uno degli autori di Musicbed più quotati.

Art List // L’ultimo arrivato sul mercato, ma in costante crescita. Con uno slogan come ‘Music licensing reimagined’ propone un modello di business pressoché unico, infatti con una spesa di 199 dollari l’anno si possono scaricare tutti i brani desiderati ed usarli indifferentemente per un video delle vacanze, la colonna sonora di un blockbuster hollywoodiano e tutto quello che ci passa di mezzo.
Non ho ancora sottoscritto l’abbonamento annuale, ma conto di farlo al più presto, dal momento che la qualità dei brani è decisamente alta.
Tuttavia, grazie ad un giveaway ho avuto la possibilità di utilizzare un loro brano per questo mio progetto.

Per questo video ho utilizzato un brano dei Feet On Wood disponibile su Art List

Premium Beat // Più economico rispetto agli altri competitor, ma con una discreta selezione musicale. Al momento dell’acquisto della licenza permette di scaricare anche delle versioni ridotte del brano con tagli da quindici, trenta e sessanta secondi, utili se si sa in anticipo quale sarà la durata del video o se sono già previste varie versioni dello stesso edit.
Come detto, la qualità dei brani, pur non essendo allo stesso livello di Musicbed, permette, con i filtri di ricerca giusti, di trovare ugualmente il brano adatto al progetto.
Qui sotto un mio brand film per il quale ho utilizzato un brano licenziato da Premium Beat.

Per il brand film ‘Revenue Eleven’ ho usato un brano del compositore Dan Phillipson

Music Vine // Sebbene sia sul mercato da più di due anni, ho testato questo servizio solo di recente grazie ad un giveaway. Il sito si presenta molto user friendly, con una grafica pulita che facilita la ricerca dei brani, focalizzando l’attenzione dell’utente sui generi musicali proposti (Cinematic, Folk, Indie ecc.). La qualità è decisamente buona e i prezzi, almeno per lo streaming web, sono piuttosto accessibili, con delle variazioni invece per l’uso nel cinema e nel broadcasting.

Un travel video per il quale ho utilizzato il brano ‘Embrace’ dei Locarn, acquistabile da Music Vine

La selezione

Sostanzialmente i quattro siti che ho analizzato, pur avendo stili grafici diversi, sono organizzati in maniera simile.
Spesso il punto di partenza è il genere musicale e questo tipo di ricerca viene incoraggiato in maniera efficace soprattutto da Music Vine, grazie ad un layout molto pulito e visivamente accattivante.

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La home page di Music Vine con i vari generi musicali in primo piano

Musicbed, oltre alla selezioni per generi, propone una serie di playlist create ed aggiornate dallo staff (disponibile anche online per consulenze gratuite in tempo reale sulle scelta dei brani, ma solo in orari di ufficio) che possono avere per tema un genere (ad esempio “Rock”) o un mood (“Vintage”).

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Le playlist create dallo staff di Musicbed

Art List offre invece anche la possibilità di cercare i brani per il tipo di video che si intende produrre: dal ‘Lifestyle’ al ‘Travel’ e così via. Come dire, un brano per ogni situazione.

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Con Art List si può cercare un brano basandosi sul tipo di video che si deve realizzare

L’importanza delle playlist personalizzate

Uno strumento che mi aiuta molto nella ricerca dei brani musicali è quello della playlist personalizzate.
Una volta registrati sui siti che ho preso in esame è possibile organizzare i brani più interessanti in raccolte con caratteristiche specifiche (genere, mood, strumenti utilizzati ecc.).
Ad esempio, io lavoro spesso su video dal taglio documentaristico (mini doc e brand film) e quindi ho creato (e spesso aggiorno) una playlist chiamata ‘Short doc’, nella quale raccolgo brani che possono essere utilizzati per un lavoro di questo genere.
Tale playlist mi serve come prima selezione per poi trasferire i brani più in linea con il mood che ho in mente per il progetto a cui sto lavorando in un’altra playlist dedicata e passare dunque al secondo step della selezione.
Ovviamente le applicazioni possono essere molteplici e si possono creare playlist suddivise per generi, per tipologia di video, per argomento e così via.

Playlists personalizzate su Musicbed

Soluzioni economiche: free music e dintorni

Sebbene il mio consiglio sia quello di non risparmiare troppo sul budget destinato alle licenze musicali, possono esserci situazioni in cui vi sia la necessità di utilizzare brani liberi da copyright.
Ecco alcuni siti dove poter trovare musica gratis.

Audionautix // Molto utilizzato anche da reti televisive a diffusione nazionale (ad esempio Sportitalia), offre una serie di brani dalla discreta qualità, forse un po’ troppo stereotipati, ma se si considera che l’autore si accontenta di essere citato nei credits e nella descrizione del video, credo che si tratti di un buon compromesso.

Free music archive // Non ci si deve aspettare meraviglie da questo sito che offre una discreta quantità di brani sotto licenza Creative Commons, ma con un po’ di impegno (e tempo) si può trovare qualcosa di interessante.

— Update —

Il sito al momento risulta irraggiungibile.

Pond 5 (The public domain project) // Pond 5 è un marketplace di clip video, brani musicali ed effetti sonori che offre una serie di brani di musica classica non più coperti da copyright.

Considerazioni finali

La scelta di un buon brano musicale è dunque un aspetto fondamentale in un progetto audiovisivo e, fortunatamente, filmmaker, producer e consulenti musicali hanno oggi a disposizione diversi strumenti di ricerca che facilitano il processo di selezione.
Di contro c’è anche la possibilità di spendere poco o addirittura nulla per l’utilizzo di un brano musicale, ma il mio consiglio è sempre quello di investire in musica di qualità.

Written by

Filmmaker, colorist, and motion graphic designer with a keen interest in short documentaries and brand films. My works at www.michelangelotorres.net

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